L’importanza dell’ambiente dopo un danno cerebrale

epilepsy-623346_1920Crescendo le funzioni cerebrali si specializzano, e richiedono meno spazio e meno cellule, questo aumenta la velocità delle connessioni cerebrali, che diventano sempre più sofisticate efficienti e rapide.

Quando nasciamo possediamo il numero più alto di neuroni della nostra vita. Fin dai primi anni di vita si verifica però una progressiva perdita dei neuroni del nostro cervello. Potremmo pensare che sia un fattore negativo, ma invece non lo è affatto.

Crescendo le funzioni cerebrali si specializzano, e richiedono meno spazio e meno cellule. Questo aumenta la velocità delle connessioni cerebrali, che diventano sempre più sofisticate efficienti e rapide. La funzione che prima richiedeva più zone cerebrali e quindi più tempo per essere svolta, ora è più localizzata e veloce. Cosa accade però quando subiamo una lesione cerebrale? La prima risposta che ci viene in mente è che i neuroni danneggiati vengano sostituiti da nuove cellule, come avviene per gli altri tessuti. Questo non accade, poiché una volta che siamo nati, non vengono più generati nuovi neuroni, quindi il cervello deve poter arrangiarsi con quelli rimasti. Subito dopo il danno si manifesta la diaschisi, molti processi cerebrali rallentano o si interrompono, come la coda di auto che si verifica in seguito ad un incidente stradale. Le funzioni cerebrali dopo la fase acuta tentano di tornare alla loro normale velocità, ma cosa succede alla funzione deficitaria? Il cervello, non potendo rigenerare le sue cellule, crea nuove connessioni tra quelle rimaste. La funzione cerebrale è compromessa, ma lentamente, con la riabilitazione, si può rendere più localizzata e rapida. Perché la riabilitazione è importante?

In alcuni studi sui topi erano state prodotte delle lesioni cerebrali, ed in seguito erano stati trapiantati dei nuovi neuroni grazie alle cellule staminali. I topi che venivano lasciati in una gabbia vuota recuperavano di pochissimo la funzione persa, mentre quelli che venivano posti in speciali gabbie piene di stimoli recuperavano molto di più. Perché? La risposta è semplice: l’apprendimento! Il cervello deve di nuovo apprendere la funzione danneggiata, sconosciuta dai neonati neuroni. Quando si dice che non si smette mai di imparare…

 

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