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Troppo stress? Ecco 2 esercizi di rilassamento facilissimi da usare.

Capita a tutti di vivere dei periodi particolarmente stressanti, c’è chi li gestisce con lo sport, con lo yoga, con lo svago, con il supporto degli amici o del partner.

Oggi però ti fornisco 2 esercizi di rilassamento facili facili che abbasseranno il tuo livello di stress in pochi minuti. Ma prima…

Sai respirare con il diaframma?

Respirare con il diaframma è fondamentale per riuscire a rilassarsi, se ancora non sai farlo impara subito:

Siediti o sdraiati in una posizione comoda, metti una mano sulla pancia e una sul torace. Respira regolarmente dal naso, gonfiando solamente la pancia, senza usare il torace. Le mani ti aiuteranno a capire se stai eseguendo la respirazione correttamente. Riprova finché non riuscirai a farlo senza difficoltà.

Pronto? Ora possiamo partire

Esercizio 1

Siediti o sdraiati in una posizione comoda, metti una mano sulla pancia e respira con il diaframma. Respirando normalmente dal naso esegui 5 cicli composti in questo modo:

  • 3 ispirazioni dal naso lente
  • Trattieni il fiato per 3 secondi
  • Espira con la bocca lentamente per 3 secondi

Ripeti da 5 a 10 volte, finché non sei completamente rilassato.

Esercizio 2

Sempre da una posizione comoda respira lentamente con il diaframma.

Contrai per 5 secondi i muscoli del corpo e poi rilassali, partendo dai piedi a salire (5 secondi per i piedi, 5 per i polpacci, 5 per le cosce e così via) fino ad arrivare ai muscoli facciali. Se necessario ripeti l’esercizio finché non sei completamente rilassato.

Puoi anche combinare i 2 esercizi per rilassarti maggiormente.

Puoi utilizzare queste 2 tecniche per abbassare il livello di agitazione durante la giornata o prima di andare a dormire.

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Valentina Deiana Psicologa ad Alessandria

347 4091833

Centro B.I.A. Corso IV Novembre n.5 Alessandria

Perché siamo attratti dai test di ‘personalità’?

Chi di voi non ha mai fatto un test sulle riviste, su Facebook o su qualche sito?

I social ne sono pieni, ma anche le riviste più disparate. Quelli più gettonati sono i test che a partire dal tipo di risposte che diamo promettono di dirci qualcosa di noi, qualcosa che magari non sappiamo già.

È un fenomeno affascinante, in qualche modo siamo spinti da una forte curiosità a scoprire qualcosa su noi stessi, a conoscerci meglio, a vedere se una qualche caratteristica ci rispecchia più di altre.

Naturalmente la maggior parte di questi test non ha alcuna base scientifica, ma ci attira quanto basta, in forma ludica, a metterci in gioco.

Il passaggio più interessante però credo che sia quello successivo, ovvero il riflettere sul risultato e cercare di capire quanto ci rispecchia, quanto ci descrive, quanto ci appartiene.

Siamo naturalmente curiosi, e a volte capita di non renderci conto di alcune dinamiche della nostra mente finché qualcuno non ce le rivela.

È affascinante dal mio punto di vista perché quel tipo di curiosità è lo stesso che sta alla base di chi decide di intraprendere un percorso di crescita personale con me, in un contesto meno ludico ma più profondo, più scientifico, più professionale. Se vogliamo il principio è lo stesso, a partire dalle domande tiriamo fuori delle risposte, alle quali forse non avevamo pensato prima, e che ci dicono qualcosa di importante su di noi. Con la differenza che questa volta le risposte non sono preimpostate, e neanche le conclusioni tratte, perché qui al centro c’è il cliente, in tutta la sua unicità.

Prenota il tuo appuntamento: 347 4091833

Dott.ssa Valentina Deiana – psicologa ad Alessandria

Centro B.I.A. Corso IV Novembre n.5 Alessandria

Perché ci viene un attacco di panico?

Chi lo ha provato sa che è una sensazione decisamente spaventosa. All’improvviso e talvolta (apparentemente) senza un motivo preciso, il cuore inizia a pulsare rapidamente, ci sembra di non respirare bene, abbiamo le vertigini e siamo convinti di stare per morire.

Durante l’attacco di panico sono coinvolte diverse strutture cerebrali, che rispondono ad uno stimolo in maniera decisamente anormale. La nostra mente si comporta come se ci trovassimo davanti ad un leone che ci vuole sbranare. Ma l’attacco di panico non è il problema, ma un sintomo. Le cause possono essere moltissime, forse siamo molto stressati sul lavoro o nelle relazioni, oppure siamo davanti ad una situazione che ci mette fortemente a disagio, come dover parlare in pubblico o dover guidare in un tratto di strada che reputiamo pericoloso.

Impariamo ad ascoltare il problema, cerchiamo di capire quali pensieri ed emozioni coinvolge e soprattutto a cosa vuole dirci questa reazione. Usiamola come un messaggio che la nostra mente ci sta dando. Poniamoci delle domande. L’attacco di panico cosa vuole suggerirmi di fare? Quali azioni dovrei intraprendere per abbassare il livello di ansia? Quali persone potrebbero aiutarmi?

Non lasciare che gli episodi si susseguano, a volte bastano davvero pochi colloqui con un esperto per risolvere il problema.

Prenota un appuntamento per valutare la tua situazione: Valentina Deiana Psicologa ad Alessandria, area di competenza: disturbi d’ansia e attacchi di panico 347 4091833

Stop alla paura di guidare in autostrada con la realtà virtuale

Quando la tecnologia è al servizio della mente accadono cose straordinarie.

Immagina di non poter più prendere l’autostrada. Di dover partire ore prima, attraversare strade piene di traffico, sconnesse e piene di autovelox. Questa è la realtà delle persone che provano ansia a guidare in autostrada, chi perché forse guida poco e ha timore dei mezzi pesanti o delle gallerie, chi ha avuto un incidente, o piuttosto ha avuto inspiegabilmente un attacco di panico e stop! non è più riuscito a guidare serenamente. Magari accelera pericolosamente per fare prima, guida in modo rigido o smette del tutto di prendere l’autostrada.

Con l’uso della realtà virtuale avrai modo di imparare a gestire l’ansia in un contesto realistico ma protetto e al sicuro, finché non sarai pronto a rimetterti alla guida.

Prenota un incontro senza impegno per provare il dispositivo:

Dott.ssa Valentina Deiana – Psicologa ad Alessandria: 347/4091833

Ritrova la serenità a guidare in ogni situazione

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L’immagine qui accanto è un frame tratto da un dispositivo di realtà virtuale che utilizzo con le persone che provano ansia o stress a guidare in autostrada, sotto la pioggia, in mezzo al traffico o in galleria.

Il dispositivo permette di immergersi a 360 gradi nell’esperienza che crea ansia, e aiuta concretamente a gestire lo stress.

L’obiettivo è riuscire a guidare serenamente approcciandosi all’esperienza di guida reale in modo sicuro, protetto, graduale. Utilissimo anche per i neopatentati che desiderano sentirsi sicuri alla guida ad esempio in autostrada (una reazione di ansia eccessiva può rendere la guida pericolosa), o per le persone che possiedono la patente da tempo ma non utilizzano l’auto da anni, e vogliono tornare a guidare serenamente.

Per richiedere un appuntamento:  347/4091833

Valentina Deiana Psicologa ad Alessandria

Psicologia geriatrica: comunicare con l’anziano

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Il quadrifoglio fatto a maglia che mi ha donato la sig.ra Giovanna

Da una settimana esatta è iniziata per me una nuova avventura: lavorare come psicologa con gli ospiti della RSA Monsignor Capra di Acqui Terme (Alessandria). Una sessantina di persone, suddivise in 4 zone diverse. Molti di loro sono ad uno stadio di demenza avanzato, alcuni si trovano lì in seguito ad una brutta caduta, altri ancora in seguito ad ictus. Quasi tutti, non più autosufficienti, devono ormai fare affidamento ad una carrozzina per spostarsi (più spesso essere spostati). Molti di loro arrivano da Alessandria, altri da città vicine.

Il mio compito, come psicologa,  è quello di valutare il livello di compromissione delle funzioni cognitive e proporre delle attività (laddove ancora possibile di gruppo) per aiutarli a conservare le loro risorse il più a lungo possibile.

Per fare questo si possono svolgere attività molto variegate, poste sempre e comunque in forma ludica, positiva e piacevole. Ad esempio mettendo in ordine dei cartoncini con i mesi dell’anno, o che scandiscono le diverse parti della giornata Mattino-Pomeriggio-Sera. Ma si possono usare indovinelli, parole crociate, filastrocche.

Cerco spesso di fare domande sulla loro vita, che coinvolgano la loro memoria autobiografica, a cui spesso sono ancora ancorati molti ricordi del loro passato. Un altro aspetto importantissimo è quello della memoria emotiva. Quando un figlio o un nipote va spesso a trovare l’anziano con demenza, permane il ricordo della persona e delle emozioni legate ad essa, anche se non riesce più a recuperare alla memoria il nome o il grado di parentela. Ma questo accade anche con le persone che lo accudiscono quotidianamente.

Lavorare come psicologa in un contesto di questo tipo per me significa creare una connessione emotiva positiva con l’ospite, porgere la mano (in senso anche letterale) a persone che come tutte (forse di più) necessitano di affetto, di sorrisi, di essere ascoltati e consolati. Significa scovare un senso in quelle frasi da cui le parole scappano, si confondono, si invertono. Significa gioire con loro per quelle scintille, seppur brevi, di lucidità, che in alcuni casi si presentano solo con uno sguardo contestualizzato al qui ed ora. Significa considerarli preziosi, fino alla fine.

Iniziato il corso sul Public Speaking e sulla comunicazione efficace ad Alessandria

comunicareLo scorso mercoledì 4 Aprile si è svolta la prima giornata di formazione sul parlare in pubblico e sulla comunicazione efficace. Tredici partecipanti, di età ed attività diverse di Alessandria hanno deciso di parteciparvi. Vorrei raccontarvi perchè ho deciso di iniziare questo corso.

Innanzitutto mi è sempre piaciuto darmi da fare. La formazione aziendale al Capitolo BNI Marengo di Alessandria è una attività che mi piace molto, ma è necessario che i temi trattati riguardino solamente l’economia collaborativa, e peraltro il tempo è sempre poco. Essendo inoltre una psicologa, mi preme analizzare e parlare di quegli elementi che a volte rimangono sottesi e poco sottolineati.

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Come capiamo gli altri: i neuroni specchio

Come capiamo gli altri? I neuroni specchio

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Non c’è che dire, sappiamo che corpo umano è straordinario, ma fin qui non accade nulla di sbalorditivo.

Un semplice atto, come battere le mani, attiva molte regioni del sistema nervoso. Il movimento viene pianificato, programmato a livello corticale e, attraverso il circuito cortico-spinale il segnale giunge alle mani, coinvolge le strutture muscolari, ed infine invia un segnale feedback alla corteccia per verificare che tutto stia andando secondo i piani. Non c’è che dire, sappiamo che corpo umano è straordinario, ma fin qui non accade nulla di sbalorditivo.

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Come fa il cervello a riconoscere il proprio corpo?

view-1782619_1920La nostra consapevolezza del mondo e di noi stessi non è univoca e immutabile, è bensì la somma di micro consapevolezze elaborate in parti diverse del nostro cervello.

L’esperienza che abbiamo riguardo il nostro corpo è quanto di più intimo ed implicito abbiamo. In ogni momento della nostra vita siamo perfettamente in grado di distinguere le nostre parti del corpo da quelle altrui. Ma da dove giunge questa sicurezza?